
Si è svolta venerdì 27 marzo, presso la Sala Palazzina A di Agriumbria 2026, la conferenza stampa promossa da E.R.B.A. dell’Umbria in collaborazione con INAIL Umbria e le Aziende USL 1 e 2 regionali, dedicata ai temi della prevenzione e della tutela dei lavoratori agricoli. L’evento ha registrato un’ampia partecipazione, confermando il forte interesse del settore su un tema centrale come la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Ad aprire i lavori è stato il presidente di ERBA dell’Umbria, Rufo Ruffo, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa:
“non rappresenta solo un supporto burocratico, ma soprattutto un documento di altissima valenza istituzionale con risvolti pratici e sociali e che vuole essere il primo di una serie di informative da applicare negli svariati ambiti del lavoro agricolo”, richiamando i riferimenti normativi del Decreto Legislativo 81/2008, del Decreto Interministeriale del 27 marzo 2013 e della Legge 27/2020.
Sulla complessità delle normative si è soffermato anche Salvatore Macrì, dirigente del Servizio Salute umana, animale e dell’ecosistema ONE Health della Regione Umbria:
“ben venga lo sforzo collettivo di tanti enti – ha detto – sotto l’aspetto della comunicazione e della formazione in materia di prevenzione, anche alla luce delle nuove esigenze del territorio e delle tipologie di contratti di durata sempre più ridotta e nella prospettiva di un nuovo piano sanitario regionale in arrivo dopo 13 anni di attesa”.
Significativo anche il contributo di INAIL Umbria, il cui direttore regionale Alessandro Pastorelli ha evidenziato:
“l’importanza dell’informativa come primo passo di un progetto più ampio – equity oriented – che persegua obiettivi strategici di prevenzione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro nel settore agricolo, tra i comparti più esposti ai rischi infortunistici e tecnopatici, promuovendo percorsi di informazione, di sensibilizzazione e di addestramento on the job rivolti in particolare ai lavoratori stranieri spesso stagionali”.
“Bisogna saper guardare oltre gli aspetti asettici richiesti dalla legge – ha sottolineato Roberto Ceppitelli, tecnico del Servizio di Prevenzione e Sicurezza nei luoghi di lavoro di USL Umbria 1 – e stimolare da una parte i lavoratori alla percezione del rischio e, dall’altra, fornire i migliori strumenti alle aziende per fronteggiare le tante ombre a livello interpretativo”.
Sulla stessa linea Paolo Gubbini, tecnico della prevenzione di USL Umbria 2, che ha evidenziato:
“l’apporto di tutte le componenti chiamate in causa per la realizzazione di uno strumento di facile comprensione, anche attraverso immagini e tabelle”, sottolineando inoltre un elemento innovativo: “la certificazione sull’essere stati informati, che verrà rilasciata ad ogni lavoratore dalle imprese datoriali”.
Dopo il “lancio” ad AgriUmbria, il progetto prende il via: E.R.B.A. dell’Umbria, Regione, INAIL e USL 1 e 2 hanno sancito il primo passo per la diffusione del prontuario tradotto in 13 lingue per prevenzione e sicurezza sul lavoro nei campi. L’Informativa sarà supportata da un’ampia campagna social e da iniziative di diffusione nelle aziende agricole umbre. È già disponibile online sul sito di E.R.B.A. dell’Umbria.
Un progetto condiviso che rappresenta un passo concreto verso il rafforzamento della sicurezza nel lavoro agricolo.